Rifugio Berti


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Vallo Littorio

IL VALLO ALPINO LITTORIO

Il Vallo Alpino Littorio è un insieme di fortificazioni eretto per difendere i confini italiani da una possibile invasione da parte della Germania nazista.

Le fortificazioni vennero costruite in tempo da record tra gli anni 1939 e 1942.
L'Italia di Mussolini aveva stipulato con la Germania di Hitler il 22 maggio 1939 una stretta alleanza: il Patto d'Acciaio, ma dopo l'invasione tedesca dell'Austria, Mussolini, non fidandosi dell'imprevedibile e potente alleato, scelse di costruire questo sistema difensivo che venne per questo motivo soprannominato "Linea non mi fido".
Il 21 novembre 1939, mentre la guerra in Europa era già iniziata senza il coinvolgimento dell'Italia, Mussolini diede


l'ordine di fortificare massicciamente il confine settentrionale con la costruzione del Vallo Alpino Littorio.
Le posizioni delle fortificazioni vennero stabilite da una commissione militare, i terreni vennero acquistati o espropriati e per il duro lavoro, a volte anche pericoloso, gli operai ricevevano un salario fino a 50 lire al giorno.


La realizzazione delle opere fu pieno di difficoltà: dalla mancanza delle strade di accesso, in parte ancora da costruire e sostituite da teleferiche provvisorie, per far giungere i materiali nelle posizioni più impervie, al getto del calcestruzzo che poteva essere effettuato solo ad una temperatura superiore ai -5° C per cui , in alta montagna, soprattutto in inverno, i lavori erano fortemente limitati.
Per la costruzione dei diversi sbarramenti bisognava trasportare in loco a ridosso del confine, materiale edile sotto gli occhi


dell'"amico-nemico" che, venuto a conoscenza della costruzione del Vallo Alpino si oppose finchè Mussolini, il 4 ottobre 1942, fu costretto a ordinare la sospensione dei lavori.

In totale vennero edificati circa 350 bunker che non vennero allestiti, 80 opere non vennero terminate come edificazione e rimasero solo i lavori di scavo. La maggior parte delle opere di artiglieria non vennero equipaggiate perché gli affusti e le feritoie per i cannoni non vennero più consegnate.
Il costo dell'opera, rilevato da documenti datati 1942, fu di Lire 544.000.000.


La catena di fortificazioni però non ostacolò nessun attacco del nemico, i nazisti, quando invasero l'Italia passarono attraverso l'Alto Adige senza trovare alcuna resistenza in quanto erano considerati alleati e non ci furono ordini di contrastarli.
Viste le attrezzature usate non efficienti come le attuali e il poco tempo impiegato per la realizzazione, la costruzione del Vallo Alpino Littorio è da considerarsi un'impresa.

Uno dei bunker del Vallo Alpino si trova nei pressi di Monte Colesei.
Per ora, lo si può ammirare solo dall'esterno percorrendo il sentiero che lo costeggia e da dove si possono osservare le costruzioni a cupola di calcestruzzo dove dovevano essere posizionati i pezzi di artiglieria per la difesa del Passo Monte Croce Comelico.


All'interno, il forte è disposto su tre piani: un corridoio centrale che attraversa in longitudine la Croda Sora i Colesei, dove era prevista la collocazione degli alloggiamenti delle truppe e altri 2 piani, uno inferiore e uno superiore dove sono dislocate le postazioni di difesa. E'vietato entrare all'interno del forte che risulta essere un vero labirinto dal quale è difficile uscire.

Per la visita esterna: partenza da Monte Colesei, si segue il sentiero 15/A, alla fine delle fortificazioni a sinistra parte il sentiero che porta a forcella Popera da dove si può raggiungere il rifugio Berti per rientrare poi al parcheggio di Selvapiana.


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